Archivio mensile:aprile 2013

La Giornata Mondiale della Terra

artic2Lunedì 22 Aprile 2013
una giornata che fa riflettere, sulla quale riflettere e farsi delle domande.
La Giornata Mondiale della Terra venne istituita 43 anni fa, il 22 aprile del 1970.
Spulciando qua e là, leggendo nei vari blog, nei siti, da Greenpeace a Legambiente al WWF, emergono dati davvero allarmanti per la salute del nostro pianeta.
Il più grave di tutti e dal quale poi dipende tutto è l’allarme per il riscaldamento globale del clima: Greenpeace in prima linea, come sempre, rilancia l’allarme sull’Artico: bisogna tagliare drasticamente le emissioni serra prodotte dall’uso dei combustibili fossili e dalla deforestazione.
Sabato 20 Aprile Greenpeace ha organizzato la Giornata mondiale d’azione per l’Artico: più di 10 mila persone si sono date appuntamento in 280 città del mondo, da Roma a Buenos Aires a Bangkok, a Johannesburg e hanno formato uno striscione umano con la scritta “I ♥ Arctic”.
I dati dicono che dal 1979 ad oggi si è registrata una ritirata dei ghiacci del 12 per cento a decennio e la superficie coperta da ghiacci spessi e consolidati è oggi del 60% inferiore a quella del 1981.
Le battaglie e gli appelli degli ambientalisti crescono e si fanno sentire, ma non basta, serve molto molto di più ed ognuno di noi, ogni essere umano può e deve fare qualcosa.

Ecco le foto più belle dei cuori umani di Greenpeace

Il film documentario che vi farà cambiare idea sulle vostre abitudini

homeL’ho conosciuto e visto per la prima volta nel 2004 a Milano: la mostra si chiamava “La terra vista dal cielo” e lui è il fotografo, giornalista reporter e ambientalista francese Yann Arthus Bertrand.

Nel 2009 ha realizzato “Home“, un lungometraggio sullo stato del nostro pianeta.

E’ un film – documentario che parla di concetti come: i mutamenti climatici e le sue conseguenze, la deforestazione, l’agricoltura intensiva dalla soia al mais, il consumo di carne eccessivo, lo sfruttamento del suolo e del mare con la pesca intensiva, gli effetti nocivi e dannosi provocati dai gas serra.

Dal 1950 l’uomo ha alterato in modo radicale il Pianeta, ha provocato fenomeni che non può controllare, ha plasmato la Terra a sua immagine, in 50 anni il divario tra ricchi e poveri è aumentato con una tale disparità che non può durare visto che il 20% della popolazione mondiale consuma l’80% delle risorse.
Migliaia di persone muoiono a causa della mancanza di acqua mentre quantità esorbitanti di acqua potabile vengono impiegate per coltivare cereali che saranno usati come foraggio per alimentare allevamenti industriali, e sempre per dar spazio alle agricolture intensive ogni anno scompaiono 13 milioni di ettari di foreste.

Vi consiglio davvero di vederlo, proverete un mix di sensazioni, angoscia, tristezza, stupore, meraviglia, rabbia, resterete attoniti e con la bocca spalancata, ma merita una riflessione.
Ascoltate, registrate immagazzinate e diffondete.

Il documentario chiude con dei messaggi di speranza: ci sono milioni di organizzazioni Onlus, di volontari, di singoli individui che lottano e si battono ogni giorno da anni per la causa ambientale, nazioni che come il Costa Rica puntano sul turismo ecosostenibile o sulla riforestazione come la Corea del Sud, o sull’energia pulita del sole e del vento come la Germania e la Danimarca.

Ma di questo vi parlerò nei prossimi post. Stay Tuned!

Sito del film Home col trailer e le immagini http://www.homethemovie.org/en

Video integrale su Youtube

Ecco una foto giusto per rendere l’idea
bertrand-indonesia