Archivio mensile:agosto 2013

Smart City Exhibition 2013: il progetto per città intelligenti ed eco-solidali sbarca a Bologna

1011731_374900459278651_1022370169_nAuto alimentate ad energia elettrica che corrono per le vie del centro silenziose e senza “affumicare” i poveri pedoni, lampioni a led regolati tramite wifi che adeguano l’illuminazione artificiale in base a quella naturale, e soprattutto nuovi materiali per la costruzione di pneumatici costruiti con materiale di riciclo o di origine naturale come le resine vegetali, risparmiando così energia e mantenendo un basso impatto negativo sull’ambiente.

Oggigiorno esistono moltissime case di produzione di pneumatici, come ad esempio Michelin, Dunlop e Bridgestone, che vendono pneumatici che studiano la giusta composizione chimica, ed in questo caso “vegetale”, per poter diffondere una gamma di nuovi pneumatici ecologici ed eco-sostenibili, che abbiano un più consapevole impatto sull’ambiente.

Sono tante le vie attraverso le quali è possibile immaginare nuove vie di sviluppo per le città del futuro: per parlare di questo e di molto altro ancora si terrà a Bologna il 16, il 17 ed il 18 Ottobre prossimi “Call for paper”.

L’evento è organizzato dall’Osservatorio Nazionale Anci e da Bologna Fiere nel capoluogo emiliano e vuole essere uno spazio aperto in cui mettere a confronto problemi e relative soluzioni per lo sviluppo di città intelligenti, ecocompatibili ma anche eco-solidali. Una sfida che oggi appare essere ormai improrogabile alla luce di quei segnali di allarme che la natura ogni giorno ci manda e che ci invitano a rivedere le nostre strategie di crescita integrandole con i ritmi dell’ambiente che ci circonda.

Come? Sfruttando le soluzioni che oggi ci vengono fornite dal mondo dell’hi-tech e delle ingegnerie gestionali ed ambientali. Soluzioni da mettere a fattor comune proiettandole sulle decisioni intraprese da quelle amministrazioni che si trovano ad gestire la cosa pubblica, amministrazioni che sono parte integrante ed il target finale degli argomenti discussi durante la call bolognese.

Proprio in tema di sostenibilità dei trasporti si segnala il modulo della call in programma per Mercoledì 16 Ottobre dalle 14 alle 14.45 dal titolo “Mobilità 2020, quali scenari?“ Flussi di dati in grado di incidere sulle scelte dei cittadini e delle amministrazioni”, mentre invece per quello che concerne la questione energetica segnaliamo il modulo “Costruire sostenibile. Verso una gestione efficiente delle risorse energetiche – in collaborazione con SAIE” in programma Venerdì 18 dalle 10 alle 10.30.

Auto elettriche a noleggio: vantaggi rispetto alle auto a benzina

l-auto-elettrica-fa-il-pieno-dal-sole-2“E’ carina, poco costosa per l’assicurazione auto, e soprattutto ideale per la città: eppure ancora pochi privati la scelgono.”
Si tratta dell’auto elettrica, che subisce ancora una grossa resistenza da parte dei potenziali acquirenti per una serie di motivi, alcuni dei quali molto fondati e seri.

Infatti, nel 2012, il 77% delle immatricolazioni di auto elettriche ha riguardato solo le società di noleggio che avevano deciso di ampliare la loro offerta, anche con le nuove vetture ‘ecologiche’.
E’ quanto emerso da uno studio di  Aniasa, l’Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio e Servizi Automobilistici con la collaborazione di Deloitte e Confindustria.
Dall’indagine emerge che il 70% dei noleggiatori comprende nel suo parco auto anche quelle ad emissioni zero e il 60% macchine con sistema di propulsione ibrido.

Assicurazione auto, bollo, costi di alimentazione: ci sono diversi buoni motivi per cui un auto elettrica può rivelarsi un acquisto lungimirante e conveniente. Chi acquista un auto a emissioni zero, per esempio, è esente da bollo per cinque anni e a partire dal sesto anno, paga il 75% del dovuto d’imposta.
In alcune regioni, poi, c’è l’esenzione permanente.

L’assicurazione auto è una delle voci di grande convenienza per chi sceglie l’auto a zero emissioni. Il risparmio per chi sceglie l’elettrico è stato calcolato nell’ordine del 30%. Naturalmente il costo del premio assicurativo dipende sempre dalla classe di merito, dall’età e dalla zona di residenza del conducente, ma è previsto uno sgravio dei costi per chi sceglie l’ecologico.
Tradotto in termini semplici, il premio si ‘abbassa’ anche di 200-300 euro, mantenendo un costo basso anche se peggiora la classe di merito.

Ma il maggiore ‘appeal’ dell’auto elettrica è l’alimentazione.
Un recente confronto di un portale specializzato ha confrontato i consumi di un auto elettrica rispetto a un auto a benzina. E’ emerso che l’auto elettrica consumava 1,5 euro ogni 100 km, contro gli 8,6 euro ogni 100 km dell’auto a benzina. Il risparmio è stato calcolato nell’ordine di più dell’80%.

I vantaggi dell’ecologico sono anche altri: la possibilità di transitare nelle zone a traffico limitato, accesso alle corsie preferenziali, strisce blu di parcheggio gratuite. Tuttavia, a fronte di questi innumerevoli lati positivi, c’è qualcosa che non convince e spiega i risultati negativi dell’indagine di Aniasa: si tratta del prezzo di partenza dell’auto (più alto di quelle a benzina e diesel e spesso esagerato per modello e classe di auto) e la poca cultura che esiste in Italia per i veicoli elettrici, ossia poche stazioni di ricarica e difficoltà di calcolo del valore dell’auto nel momento in cui si vuol rivenderla.
Saranno proprio questi punti controversi a essere i nodi da sciogliere per il futuro, sperando che le case automobilistiche riescano a costruire modelli più accessibili dal punto di vista economico.

“No impact man” vivere senza inquinare

no-impact-man-documentaryFino a che punto siete disposti a spingervi in favore della causa dell’ecosostenibilità del vostro vivere quotidiano? C’è chi pur di essere “total green” a tutti gli effetti arriva anche ad organizzare “vacanze ecosostenibili”.

In alternativa, chi avesse bisogno di spunti, troverà copioso materiale di analisi nel film “No impact man”, Vivere senza inquinare.

Più che di un film la pellicola, del 2010, è un vero e proprio docufilm che racconta la storia “vera” della famiglia Beavan. Chi sono? Nella teoria potrebbe essere il paradigma della tipica famiglia che vive negli appartamenti di qualsiasi città, nella pratica si tratta della storia di un giornalista, Colin Beaven, firma del New York Times e dell’Esquire, che insieme ai suoi famigliari, dopo aver scritto per anni di eco sostenibilità e tematiche green, decide di lanciarsi in una esperienza senza precedenti: vivere una vita ad impatto zero nel centro di New York.

Questo significa niente corrente elettrica, niente tv, niente frigorifero e niente automobili. Ma non solo, vengono azzerati i rifiuti prodotti dal nucleo famigliare avviando pesanti processi di riciclo. Cibo e medicine? Solo di origine naturale.

Una rivoluzione per una tipica famiglia newyorkese, con tanto di figli adolescenti (e relative necessità), raccontata in un documentario in cui i due registi, Laura Gabbert e Justin Schein, hanno messo a frutto le loro decennali esperienze nel campo dei documentari e dei lungometraggi.

Il risultato? A livello prettamente cinematografico è apprezzabile mentre invece rimangono aperti dei punti di ordine “logico” che nascono ad esempio dall’inspiegabilità di alcune scelte (come ad esempio quella di utilizzare il pc) difficili da inquadrare in una idea di vita total green.

Ma l’obiettivo originario, che era quello di lanciare spunti di riflessione a chi oggi vive senza assolutamente curarsi della sostenibilità (anche in chiave futura) delle proprie scelte, è stato raggiunto, e lo prova il fatto che nel frattempo “No impact man” sia diventato anche un progetto editoriale (edito in Italia da Cairo) e web blog di interesse planetario.