Archivio mensile:giugno 2016

Qualche buon motivo per non comprare jeans (o acquistarne di usati)

jeansLo sapevate che i pantaloni jeans inquinano l’ambiente probabilmente più di ogni altro capo di abbigliamento? Beh non proprio loro, ma il processo produttivo dei jeans.

Il “bello” dei jeans, che nascono in america come abbigliamento da lavoro, è che sono resistenti e che il fatto che siano un po sdruciti e allo stesso tempo fatti di cotone denim, molto resistente ci consente di usarli in un abbigliamento casual e di sederci ovunque senza pensare ad eventuali macchie o pieghe difficili da lavare o stirare.

La moda ha però calvalcato l’onda, proponendo jeans gia strappati, scoloriti, stropicciati. Beh sappiate che per ottenere questi effetti, si parte dal tessuto omogeneo e poi si vanno ad applicare processi meccanici e chimici molto aggressivi. Molti di questi processi sono vietati o sottoposti a restrizioni nei paesi occidentali proprio perchè fortemente inquinanti o dannosi per chi lavora nelle fabbriche, prima su tutte la “sabbiatura”. Ecco che nasce il problema, negli ultimi anni molte delle aziende produttrici delocalizzano in paesi come Cina, Messico e altri Paesi in via di Sviluppo, dove, oltre ad avere un costo della manodopera molto basso, non ci sono vincoli anti inquinamento o protezioni per i lavoratori. In questo modo si distrugge la salute di metà dell’ambiente naturale e della popolazione del pianeta. Inoltre questi processi chimici utilizzano grandi quantità di acqua e, quando non la inquinano del tutto, vanno a limitare le risosre idriche delle pololazioni e dell’agricoltura locale.

Quindi, se proprio ci piacciono quei jeans con effetto strappato, usato e sdrucito … perchè non comprari veramente usati? Salveremo l’ambiente sia dallo smaltimento di un vecchio jeans, sia dalla produzione di uno nuovo e saremo più consapevoli delle condizioni lavorative di altre persone.

Per ulteriori info provate a googlare “sabbiatura jeans”.

FONTI: Greenpeace | Rai5 | Le Iene |