“FOROBA YELEN” un lampione collettivo per il Mali

ferroniDurante il FuoriSalone 2013 a Milano, sono capitata per caso in una vecchia carrozzeria di Via Montevideo, in mezzo alla noia di eventi di finto design e cose poco interessanti ho assistito alla conferenza di Matteo Ferroni, un architetto e designer italiano, che parlava di un suo progetto di design in Africa dal nome FOROBA YELEN per l’illuminazione collettiva per le comunità rurali del Mali, più precisamente nella comunità rurale di Cinzana.

La particolarità di questo progetto è che il designer-architetto si è calato nella realtà locale, e studiandone per 3 anni le dinamiche sociali ha progettato una lampada per le esigenze degli abitanti della zona, ma soprattutto che fosse possibile costruire riutilizzando pezzi di bicicletta assemblati in modo da sfruttare le conoscenze, gli strumenti e la manodopera locale.
Infatti l’obbiettivo è di insegnare poi a queste persone come costruirsela da sola questa lampada, di essere in grado ed autonomi nel produrla.
foroba yelen

Il progetto sembra essere stato ben accolto dalle comunità (circa 60) in cui lo stanno distribuendo, visto che è eco compatibile con la cultura del posto, e studiato per adattarsi ai loro usi, per avere una certa distanza da terra poichè dotato di un’asta regolabile, perchè nelle loro usanze lavorano e giocano molto per terra, è facile e leggera da trasportare cosicchè anche un bambino la possa portare in giro grazie alla ruota di bicicletta.
La lampada utilizza una batteria tipo quella dei motorini molto diffuse in Africa e si ricarica presso dei punti pubblici alimentati ad energia solare.
Questa lampione migliora pertanto il livello di vita economica, ma anche sociale dei villaggi, dato che permette l’aggregazione attorno a spazi illuminati da condividere.

I bambini lo prendono quindi come un gioco per divertirsi e guadagnare qualcosina: questi lampioni si possono spostare e quindi portare in giro ed essere affittati da altre comunità. Si riuniscono tutti intorno alla luce, proprio come fosse un albero, studiano, leggono e lavorano, fanno pratiche rituali anche di sera invece di usare le lampade a petrolio o le torce “made-in-China”.

Afferma Ferroni: “Questa luce è l’equivalente dell’ombra degli alberi durante il giorno“.

Due dati per rendersi conto dello squilibrio del consumo di elettricità nel mondo: ad oggi 20 Paesi consumano l’80% dell’energia mondiale: Cina e Usa, da soli, raggiungono il 40%.
Circa 1,3 miliardo di persone, il 20% della popolazione mondiale, vivono senza elettricità: in India il 57% della popolazione non ha la luce. Oltre l’80% vive nell’Africa sub-sahariana e nel Sud .

Ecco i riferimenti se volete approfondire l’argomento:
Sito web: www.eland.org
Twitter: @MatteoxFerroni
Facebook: www.facebook.com/studiomatteoferroni

Questo video spiega come si costruisce, lo stupore, la meraviglia, i canti di gioia dei bambini nel vedere la luce del lampione. E’ commovente!

Sempre per restare in tema, tra pochi giorni in Giappone O si terrà ci sarà la 5° Conferenza Internazionale di Tokyo sullo Sviluppo in Africa (TICAD V) a Yokoama dall’1 al 3 Giugno 2013.
Panasonic presenterà un prototipo della sua nuova una lanterna solare creata per migliorare la vita di quelle popolazioni che non sono raggiunte dalla rete elettrica.
E’ dotata di una batteria ricaricabile capace di immagazzinare l’energia solare durante il giorno, e fornire luce di notte e può essere utilizzata anche per ricaricare piccoli dispositivi portatili, come i telefoni cellulari.
Maggiori informazioni cliccando qui

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